BATTERIA C. A. RADAELLI
BATTERIA C. A. RADAELLI

BATTERIA C. A. RADAELLI

Intitolata al patriota e generale Carlo Alberto Radaelli e posta sull’area più orientale del Litorale, fu particolarmente attiva nell’offensiva austroungarica dell’estate del 1918. L’edificio principale ospitava quattro cannoni girevoli, posti in altrettante basse cupole corazzate girevoli. Nella Seconda guerra mondiale servì da ricovero per i materiali di una vicina batteria antiaerea tedesca e come luogo di detenzione per militari e civili responsabili di piccoli reati. Come la Batteria San Marco, anche la Radaelli è oggi inserita in un villaggio turistico-balneare per diversamente abili, e alcuni degli edifici sono utilizzati per scopi turistici e commerciali. Di pregio, ancora visibile e ben conservato, sul portale d’accesso vi è un simbolico altorilievo raffigurante dei giganti nell’atto di lanciare macigni contro il mare.

Foto e testi tratti dalla Pubblicazione "Le Fortificazioni - Frammenti di guerra".